Monday, 19 April 2010

L'AFRICA NON SI SPIEGA, SI RACCONTA

La nascita del libro, direttamente dalle parole di Valentina:

La scorsa estate, poco dopo essere rientrata dal Kenya, parlando con Gaia Amaducci, che oltre ad essere il mio editore è anche un'amica, degli ultimi mesi trascorsi in Africa orientale e del nuovo  quotidiano italiano, è rimbalzata  sulla mia strada una proposta molto interessante che non ho esitato a cogliere con entusiasmo e un senso di sfida: scrivere dell'Africa e dell'Italia. Scriverne con occhio critico e al tempo stesso raccontare  realtà poco conosciute, quelle realtà  che raramente sfiorano l'immaginario italiano. Scrivere dell'Africa attraverso due sguardi e due esperienze diverse, quella mia e quella del mio compagno Peter, due vite diverse vissute nello stesso continente in tempi e coordinate differenti. 
Ho trascorso cinque mesi scanditi dal ritmo incalzante di una scrittura personale, sinceramente inedita per me, con la voglia di raccontare, di scegliere un itinerario unico e privilegiato che potesse essere percorribile tra le pagine di un libro senza perdersi e senza inciampare nel dejà-vu. Perché come in Africa è facile perdersi, lo è anche sul foglio bianco quando le parole cercano di fermare il flusso dei ricordi e delle emozioni.
Così oltre che un itinerario geografico-temporale, ne ho seguito uno di personaggi e sensazioni, idee e percezioni, un itinerario senza coordinate scritte, perché va detto che l'Africa non va spiegata, essa si racconta. Ed è ciò che accade tra le pagine di questo "Viaggio capovolto"

2 comments:

  1. Che bello! In bocca al lupo ;)
    Una curiosità, come si dice viaggio in swahili?

    ReplyDelete
  2. grazie... scusa leggo ora il post. si dice SAFARI

    ReplyDelete