Monday, 1 August 2011

Giovani poeti kenioti...

Ogni venerdì pomeriggio al Kenya National Theatre di Nairobi, nello spazio antistante l'ingresso, si forma un laboratorio en plain air. Qui diversi artisti, musicisti, ballerini, poeti e scrittori si riuniscono davanti a una folla di spettatori composta perlopiù da studenti, impiegati, disoccupati, giovani in cerca di risposte e di idee. E' uno spazio libero dove possono fare critica, satira, senza restrizioni né censure.
Qui, in un venerdì straordinariamente assolato, conosco un giovane poeta. Si chiama Githaiga, ha scritto versi sulla libertà, sul senso profondo di chi considera la parola un ponte. Con me nella borsa tengo sempre un taccuino dove annoto pensieri e frasi che sono entrate a far parte della mia sfera percettiva, e così colgo l'occasione per condividerne uno con Githaiga. Mi sembra che Czeslaw Milosz faccia al caso suo: A che serve la poesia se non salva le nazioni e i popoli?. Condivide, anche lui vorrebbe avere la possibilità di divulgare le sue poesie, studiare i grandi poeti e, perché no, pubblicare un libro. Mancano le opportunità, l'università è spesso inaccessibile per via delle rette costose, anche comprare libri  costa troppo.Githaiga ha la frotuna di frequentare la biblioteca pubblica e lì, quando finisce di lavorare al Ken Chicken, la catena di fast food più popolare del Kenya che serve pollo e patatine fritte, si chiude in un mondo che gli è congeniale. Vorrebbe confrontarsi con altri autori come lui per questo ogni sabato pomeriggio, con altri ragazzi della sua età, si trova agli Uhuru Gardens per leggere i suoi lavori e scambiare opinioni. Sono tanti i ragazzi come Githaiga che in Kenya hanno una voce e cercano un modo per diffonderla.
Per alcuni di loro la poesia è lo strumento per ribadire la propria identità, per altri la poesia è un canale per veicolare i propri sentimenti e le proprie idee, per altri ancora la poesia è musica, quella che dà il ritmo all'esistenza. Non c'è strada di Nairobi che non abbia le sue VOCI, i suoi CANTI, le sue PAROLE , né slum che non trasferisca la propria identità urbana in un incontro trasversale di lingue e ritmi.
Questo video  è una raccolta di VOCI e PAROLE di giovani poeti kenioti che hanno scelto la strada come Teatro per le loro performance.


POETRY IS MUSIC AND FEELING
POETRY IS ME
AND I AM WORDS
SO FEEL ME
AND HEAR ME
SEE ME CLEARLY...
I AM POETRY




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