Monday, 21 March 2011

Sharpeville 21 marzo 1960


Robert Mangaliso Sobukwe

"Il 18 marzo 1960, Robert Mangaliso Sobukwe dà vita nella township di Sharpeville ad una campagna nonviolenta per persuadere il governo sudafricano ad abolire la legge sul lasciapassare ( pass), il documento che limitava la libertà di movimento della popolazione africana e delle altre minoranze etniche. Chi veniva trovato sprovvisto del pass, veniva imprigionato. La proposta di Sobukwe era quella di lasciare a casa il pass e di farsi arrestare smuovendo così la sensibilità delle autorità governative verso l’abolizione di questo strumento repressivo.
Il 21 marzo 1960 oltre 10.000 persone tra uomini donne e bambini, marciano pacificamente compatti verso la stazione di Polizia di Sharpeville per farsi arrestare. Ma una volta giunta al quartier generale della forza pubblica, i poliziotti aprono il fuoco sulla folla indifesa uccidendo 67 persone e ferendone 187.
Il 24 marzo dello stesso anno il Governo Sudafricano mette al bando tutte le forme di pubblica protesta.
Il 30 marzo viene dichiarato lo stato di emergenza.
L’8 aprile l’ANC e il PAC vengono messi al bando. L’attività repressiva del governo contro i movimenti di opposizione si intensifica e contemporaneamente l’ANC comincia la sua lotta armata clandestina.
Nessun poliziotto è stato punito per i crimini commessi a danno della popolazione africana Il massacro di Sharpeville è stato uno dei più gravi attacchi ai diritti umani della popolazione africana in Sud Africa durante il regime segregazionista dell’apartheid. Da quell’anno molti africani lasciarono il paese costretti all’esilio.
L’ONU ha dichiarato il 21 marzo la Giornata Mondiale per la lotta contro la discriminazione razziale."

TRATTO DA Cercando Lindiwe (Edizioni Epoché)

POST SCRIPTUM

La commemorazione di Sharpeville mi fornisce l'occasione per riflettere sull'odierna  lotta per i  diritti che quotidianamente si imbastisce sulla geografia del mondo.
Ogni giorno  milioni di uomini lottano in difesa dei diritti umani. Parlare di diritti umani oggi sembra avere esteso il suo raggio d'azione. C'è ancora chi lotta contro le discriminazioni, contro la violenza, contro lo sfruttamento, contro la censura, e oggi più di prima la lotta ha assunto proporzioni globali, lottiamo ogni giorno, nel Nord come nel Sud del mondo,  in occidente come in oriente per i nostri diritti :
Lottiamo per un lavoro
Lottiamo per una casa
Lottiamo per essere curati
Lottiamo per essere assistiti
Lottiamo per ricevere una istruzione adeguata
Lottiamo per  parlare liberamente
Lottiamo per una informazione libera
Lottiamo per difendere il nostro diritto a scegliere una patria elettiva
Lottamo perchè le frontiere non ci allontanino dai nostri affetti

Mi piacerebbe che questa lotta avesse un'eco cosi sonora e unanime da assordare il mondo.

Sharpeville 21 marzo 1960


Robert Mangaliso Sobukwe

"Il 18 marzo 1960, Robert Mangaliso Sobukwe dà vita nella township di Sharpeville ad una campagna nonviolenta per persuadere il governo sudafricano ad abolire la legge sul lasciapassare ( pass), il documento che limitava la libertà di movimento della popolazione africana e delle altre minoranze etniche. Chi veniva trovato sprovvisto del pass, veniva imprigionato. La proposta di Sobukwe era quella di lasciare a casa il pass e di farsi arrestare smuovendo così la sensibilità delle autorità governative verso l’abolizione di questo strumento repressivo.
Il 21 marzo 1960 oltre 10.000 persone tra uomini donne e bambini, marciano pacificamente compatti verso la stazione di Polizia di Sharpeville per farsi arrestare. Ma una volta giunta al quartier generale della forza pubblica, i poliziotti aprono il fuoco sulla folla indifesa uccidendo 67 persone e ferendone 187.
Il 24 marzo dello stesso anno il Governo Sudafricano mette al bando tutte le forme di pubblica protesta.
Il 30 marzo viene dichiarato lo stato di emergenza.
L’8 aprile l’ANC e il PAC vengono messi al bando. L’attività repressiva del governo contro i movimenti di opposizione si intensifica e contemporaneamente l’ANC comincia la sua lotta armata clandestina.
Nessun poliziotto è stato punito per i crimini commessi a danno della popolazione africana Il massacro di Sharpeville è stato uno dei più gravi attacchi ai diritti umani della popolazione africana in Sud Africa durante il regime segregazionista dell’apartheid. Da quell’anno molti africani lasciarono il paese costretti all’esilio.
L’ONU ha dichiarato il 21 marzo la Giornata Mondiale per la lotta contro la discriminazione razziale."

TRATTO DA Cercando Lindiwe (Edizioni Epoché)

POST SCRIPTUM

La commemorazione di Sharpeville mi fornisce l'occasione per riflettere sull'odierna  lotta per i  diritti che quotidianamente si imbastisce sulla geografia del mondo.
Ogni giorno  milioni di uomini lottano in difesa dei diritti umani. Parlare di diritti umani oggi sembra avere esteso il suo raggio d'azione. C'è ancora chi lotta contro le discriminazioni, contro la violenza, contro lo sfruttamento, contro la censura, e oggi più di prima la lotta ha assunto proporzioni globali, lottiamo ogni giorno, nel Nord come nel Sud del mondo,  in occidente come in oriente per i nostri diritti :
Lottiamo per un lavoro
Lottiamo per una casa
Lottiamo per essere curati
Lottiamo per essere assistiti
Lottiamo per ricevere una istruzione adeguata
Lottiamo per  parlare liberamente
Lottiamo per una informazione libera
Lottiamo per difendere il nostro diritto a scegliere una patria elettiva
Lottamo perchè le frontiere non ci allontanino dai nostri affetti

Mi piacerebbe che questa lotta avesse un'eco cosi sonora e unanime da assordare il mondo.