Tuesday, 13 May 2014

La questione dell'identità

Estratti dallo Studio Comparatistico

“La questione dell’identità in Cercando Lindiwe di Valentina A. Mmaka
 e in Se questo è un uomo di Primo Levi”

di Prof.ssa Antonella Piazza
Dipartimento Studi di Italianistica UNISA -Pretoria

In questa presentazione si intende offrire una lettura comparativa dei testi Cercando Lindiwe di Valentina Acava Mmaka  e Se questo è un uomo  di Primo Levi, e limitatamente ad essi, indagare la questione dell’ identità che emerge nei due regimi di segregazione in cui tali testi sono ambientati: quello dell’apartheid sudafricano e quello dei campi di lavoro nazisti. Si vuole mostrare come la storia di Lindiwe e quella di Levi, distanti nel tempo e nello spazio, abbiano diversi tratti comuni e simili problematiche esistenziali.  [...]

[...] La protagonista del libro dell’Acava Mmaka parte dal Sudafrica chiamandosi Lindiwe Masekela, ma una volta arrivata nell’altrove diventa Ruth, di nome e nell’animo, perché il nome d’origine è ritenuto impronunciabile. Il nome è ciò che identifica un essere umano fin dalla nascita; seppellito il nome natale, l’esistenza di questa scrittrice diviene «assente, silente e mutila», per lasciare spazio ad  una nuova identità, in cui peraltro la stessa protagonista stenta a riconoscersi. La scissione fra la donna di un tempo e quella dell’esilio richiama l’esperienza di Levi, che, nel lager, a vedersi sporco e piagato da capo a piedi, con indosso abiti logori e puzzolenti, non crede ai propri occhi; la realtà del momento si scontra con quella precedente e Levi fatica a recuperare l’identità dimenticata e attingere al «serbatoio dei ricordi».  [...]

[ …] La storia di Lindiwe, come quella di Levi, «è un caso in cui la realtà supera la fantasia». Sono vere le cicatrici sulla pelle degli esiliati, come sono veri i numeri tatuati sulla pelle dei deportati nella Buna e indelebili le umiliazioni subite. I diritti dei neri si volatilizzano nel fuoco di qualche rissa ad armi impari; quelli dei deportati nel campo nazista sono addirittura inesistenti e perfino irrilevanti: qualsiasi argomento, infatti, davanti alla fame perde importanza, anche se riguarda i diritti fondamentali dell’uomo.  [...]


TIME TO SAY NO BOOK 2013 P.E.N. AUSTRIA


My monologue FARIDA - TO WRITE is part of the TIME TO SAY NO BOOK 2013 edited by Philo Ikonya and Helmut Niederle for the PEN Club Austria.


"The right to education is a universal human right.It is a basic right which fosters and guarantees democracy founded on constitutional legality. This is idipendent and not limited by gender."