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CERCANDO LINDIWE 
Sud Africa. Una vicenda di donna emblematica 
nel dramma dell'apartheid



The new edition of the novel comprehends the paper by Prof. Antonella Piazza (UNISA- University of South Africa) titled: The issue of identity in Seeking Lindiwe by Valentina Mmaka and If this is a man by Primo Levi. The paper was presented during the I Colloquium of Italian Studies at UNISA.
All’inizio degli anni Sessanta, per sfuggire al clima di violenza dell’apartheid, Lindiwe e suo marito Bongani decidono di lasciare il Sudafrica per salvarsi e continuare la lotta contro la segregazione razziale. In un mondo che non si sforza neppure di pronunciare il suo vero nome, perché troppo difficile, Lindiwe diventa Ruth,perdendo la propria identità. Dopo oltre trent’anni la Storia cambia il suo corso, arriva finalmente la notizia tanto sperata: Il Sudafrica si sta affacciando all’era della democrazia. E’ il 1994, Ruth è travolta da un treno di ricordi e deve recuperare Lindiwe.
Il dialogo lungo e sofferto tra queste due donne che convivono nello stesso corpo, i flashback su un passato di violenza e ingiustizia, le fatiche di riappropriarsi dell’identità negata sono resi da Valentina  Mmaka con uno stile contaminato da prosa, poesia e scrittura teatrale.

Sin dalle prime pagine che ho letto del libro di Valentina A. Mmaka, sono stata presa da una profonda emozione. D’improvviso mi sono ritrovata a rivivere i tempi in cui la lotta contro l’apartheid ci aveva tutti coinvolti con forte passione. Erano i giorni, gli anni, in cui ogni azione era tesa a denunciare una delle ingiustizie più atroci della storia dell’umanità: la discriminazione violenza cieca e bestiale basata solo sul colore della pelle. [...]


La colta maniera di trattare la vita, in Valentina Mmaka mai è a scapito di una sofferta e sincera partecipazione al dramma umano. Di questo le sono molto grata, perché attraverso le sue parole ho avuto l’occasione di scoprire anche parte di me stessa. In Valentina riconosco una sorella vera.
Maria De Lourdes Jesus

IO... DONNA... IMMIGRATA... 
VOLERE DIRE SCRIVERE




Attraverso le storie di tre donne immigrate, Drasla, Alina e Farida, quest’opera al femminile illumina la complessità emotiva di chi lascia il proprio paese di origine. Intense le voci delle protagoniste, impegnate a conservare la propria identità e i propri progetti di vita e a confrontarsi con una realtà sociale e culturale che spesso non le contempla. Il testo riflette sulla necessità, per la società contemporanea, di confrontarsi con l’alterità, di mettersi in relazione con il diverso, relativizzando il pensiero assolutistico delle culture occidentali. Una premessa necessaria alla creazione di una società interculturale basata sullo scambio e sul dialogo.

"Tre atti, tre donne. Tre donne, tre destini. Drasla, Alina, Farida. Tre donne che fanno i conti con i loro vissuti di straniere e lottano per far sì che quel loro “essere straniere” non le renda anche estranee. Aliene a se stesse, e agli altri. " Valentina Mmaka ci offre dinamiche di processi identitari femminili su cui riflettere ed interrogarci, affinché nelle migranti non vediamo solo l’eco del nostro immaginario (Nirmal Nurwar), ma amiche, vicine e lontane, con i loro problemi, sentimenti e progetti, fra processi di globalizzazione che tendono a triturare le culture non meno delle vite.Clotilde Barbarulli

JABUNI IL MISTERO DELLA CITTA' SOMMERSA

C'è un luogo sulla terra dove vivono creature meravigliose, dove avvengono fatti strani e dove si parlano lingue inverosimili; questa è la foresta di Mwembe, nel cuore dell'Africa nera... Chi nasce e vive in paesi come l'Africa, dove gli spazi sono immensi, le specie animali e vegetali incalcolabili e gli uomini si organizzano in tribù dando vita a culture tra loro diverse, impara presto a conoscere la Natura e il valore della vita che essa insegna. Jabuni è una città di fantasia dove si prendono le decisioni importanti e si amministra la giustizia. Ma Jabuni è anche una metafora della parte più profonda del nostro Io: se scopriamo la chiave della porta che conduce a noi stessi sapremo proteggere le specie viventi e l'umanità.

The revolutionary nature of the story not only creates awareness, but also provokes a reader to take action against environmental ruin. Here is a book since the ‘Animal Farm’ that animates all life form thus creating collective appreciation of the mutuality of the predicament. Likewise the solution is communally sought and effected through unity and affirmative action by all. This book is a good read for the environmentally concerned and a suitable candidate as a schools English literature text. 
Ali Kaka (EAWS)

I COLORI DELLA PACE . AMANI

Una favola africana che attraverso l'incontro tra l'uomo e la natura ci trasmette un messaggio di pace. Nella valle di Tangulbei, in Kenya, viveva un maestoso ulivo selvatico che si chiamava Mutamayo. Un giorno una bambina di nome Mapenzi, appartenente alla tribu dei Pokot, ando a trovarlo. Con grande sorpresa di Mapenzi, l'albero parlo. Col passare dei giorni la loro amicizia crebbe e Mutamayo trasmise a Mapenzi tutta la sua saggezza e la fede nella Pace. Coltivare la Pace e la meravigliosa eredita lasciata alle nuove generazioni per costruire un futuro in cui tutte le specie viventi possano vivere in armonia e i popoli praticare l'amore e la giustizia.



IL MONDO A COLORI DELLA FAMIGLIA BWANAVAL


Il mondo a colori della famiglia BwanaVal è quello di una famiglia colorata, con la mamma bianca, il papà nero e le figlie color cioccolato; un mondo dipinto con i colori forti della natura africana sullo sfondo, descritto con toni poetici intrecciati ad una fantasia che “ci aiuta a capire meglio la realtà”.  Ed ecco sorgere dall’oceano Sabamom, l’isola senza notte; ed ecco apparire lo sciame delle Lucciole che attiveranno l’Operazione Colore; e poi la Cascata dell’Armonia con i suoi custodi… E, allora, la favola non è più solo per bambini, non è più solo da leggere e discutere nelle scuole, ma diviene una favola piena di significati per noi adulti che ancora ci ostiniamo a distinguere il nero dal bianco, a confrontare l’europeo e l’africano, a separare l’uomo dall’uomo… 
A Primary School Teacher Luigi Perillo

L'OTTAVA NOTA


"C''è un sapiente scavo della parola, un vissuto ricco e modulato con fedeltà antiletteraria" Roberto Pazzi

"Come sacerdotessa di oggi Valentina Acava Mmaka riunisce l'immaginario femminile, ne ricompone il mondo come in un mosaico, quel laboratorio emotivo-razionale che è il grande pensiero delle donne..." Marcia Theophilo

"Tutto è presente in Valentina, sedimentato e macerato al propriointerno per poterlo restituire come 'identità', 'sospensioni', 'voci'." Gabriella Gianfelici




IL VIAGGIO CAPOVOLTO



Migrante all'inverso, Valentina A. Mmaka vive in Africa in controtendenza rispetto ai flussi migratori che dall'Africa si riversano in Italia. Una scelta di donna, madre, professionista motivata da ragioni artistiche e culturali. Dal Sudafrica dell'apartheid a Zanzibar, dalla provincia italiana agli slum di Nairobi, un viaggio a ritroso nel tempo e in luoghi diversi fatto di incontri e progetti, storia e attualità, con il privilegio di poter affrontare ogni tappa da vari punti di osservazione e trarne spunti sempre nuovi.




THE CUT. Testimonianze e Narrazioni. Voci del cambiamento per rompere il silenzio sulle Mutilazioni Genitali Femminili


Un libro importante che raccoglie le testimoianze di donne sopravvissute alle MGF così come l'esperienza creativa di molti artisti che hanno fatto di questo tema una causa di cui parlare attarverso linguaggi artistici non pregiudizievoli.








OUT

Raccolta di poesie in lingua inglese che esplorano i temi della memoria, la perdita, il viaggio, la violenza.






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